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sabato 18 agosto 2012

Il Sogno Americano nel Terzo Millennio

Esiste ancora un Sogno americano? E qual'è oggi? Nato alla fine dell'ottocento come idea letteraria e calvinista dell'uomo che raggiunge il successo solo grazie al proprio merito -- capacità e determinazione nel continente delle opportunità -- si è trasformato molte volte nel corso del '900. 

Dopo la corsa all'oro, la Grande depressione del 1929, l'incessante immigrazione dell'Europa, è diventato negli anni 50 il mito della famiglia perfetta. Nei 70 quello della libertà civili e del movimento hippy, fino al fenomeno delle dot.com e sopratutto quello di Silicon Valley negli anni 90, che in un paio di decenni cambieranno il sistema di comunicazione planetario e le nostre vite quotidiane.

Anche la produzione creativa e di costume così come l'influenza nella musica, nel cinema e in tutte le arti -- sono parte della nostro patrimonio culturale. Che piaccia o no.

Il primo decennio del terzo millennio si presenta con altre contraddizioni. L’undici settembre 2001 sembra arrivata la fine non solo del modello americano ma di tutta la civiltà occidentale. Poi l'ascesa della finanza e il repentino crollo dello sciagurato sogno di arricchirsi comprando e vendendo denaro -- il quale travolge ancora la vita e l'economia di molti paesi. 

Mentre gli Stati Uniti perdono la loro supremazia economica di fronte all'impero cinese, mantengono il ruolo di modello per milioni di giovani del vicino e del lontano oriente e fanno un sorprendente salto in avanti verso il sogno che forse Martin Luther King non aveva osato sognare: alla Casa Bianca un giovane quarantenne di pelle nera. 
Francesco Fontana

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Partecipa e visita l’inaugurazione del 13 settembre 2012 h 19:00

Verrà assegnato il II Premio Mano d'Opera, decretato dai giudizi del pubblico. Consegna delle opere: 30 agosto 2012. Per sapere come partecipare staff@farepittura.com

Spazio Fare Pittura, Milano
Via Pisanello 16 -- M° Gambara