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lunedì 29 ottobre 2012

A Stefano Zagaglia il Premio Mano d'Opera


Il ritorno del bisonte


(c) Stefano Zagaglia -- Revenge, Olio su telaAnd the winner is Stefano Zagaglia! con 'Revenge' - olio su tela 40 x 80 cm (15 x 30 inc). Congratulazioni!
I visitatori della mostra American Dream hanno decretato questo dipinto come migliore dell'esposizione che si è chiusa venerdì 26 ottobre allo Spazio Fare Pittura, Milano, col conferimento del Premio Mano d'Opera 2012.

Stefano ha coniugato un concetto forte con una esecuzione tecnica di un livello professionale, perfettamente funzionale al significato dell'idea. Il suo approccio al tema, prende vita dal suo amore per il mondo animale - dimostrato dai suoi frequenti viaggi in Africa (dove ho il sospetto che sia proprio in questo momento) e dalla serie più grande ancora in progress. che che ho avuto il piacere di vedere in anteprima. Il risultato di questo punto di vista 'wildlife' è un modo originale d'interrogarsi sulla storia americana.

Complimenti! Stefano viene premiato con un cavalletto plein air in alluminio e avrà l'opportunità di una mostra personale nel 2013. Stefano è anche un fotografo e scrittore di talento. [www.stefanozagaglia.it]

PS. Un bisonte bianco è nato quest'anno negli USA. Un evento rarissimo che per i Nativi Americani ha un valore sacro di grandissimo auspicio.

PPS. Nell'ideale classifica del Premio, Mario Pisano piazza due sue opere al secondo e terzo posto. Quest'ultima ex-aequo con Rossella Volpi.

[www.farepittura.it]

domenica 14 ottobre 2012

Tremila ritratti, tanto per cominciare!


Nella ripetizione il segreto dell’apprendimento

Francesco Fontana -- Watercolor
19 x 27 cms (7,6" x 10,8")
Recentemente un allievo esprime il bisogno di tornare alle basi del disegno. Poco dopo la prima seduta dal vero qualcun’altro  (poco più che principiante) chiede di passare alla pittura, perchè 'non ha più l’età per cominciare dal disegno’. C’è poi chi -- pur non avendo mai fatto figura dal vero -- pensa che la stessa modella per quattro o cinque sessioni venga a noia, meglio cambiarla dopo un paio di sedute.

E' strano. All’inizio della mia carriera ho passato tre anni a disegnare una media di mille ritratti l’anno. E tuttavia mi sembra di avere appena cominciato a conoscere la materia.  E’ noto che la ripetizione è uno dei meccanismi dell’apprendimento nello sport, nella scienza e nell’arte. In America si dice brush miles (chilometraggio del pennello) e si teorizza che ci vogliano almeno 10.000 ore di cavalletto per imparare a dipingere. In ogni caso non si può diventare bravi pittori senza disegnare e ridisegnare, dipingere e ridipingere. Sbagliare e ricominciare. Umilmente.

Cezanne ha realizzato quaranta versioni della Montaigne Sainte Victoire. Monet ha dipinto lo stesso giardino per trent’anni. Un soggetto complesso come il volto umano (ma anche una 'semplice' foglia) è in pratica una miniera d'oro, tutta da esplorare. In ogni forma d’arte la novità non consiste tanto nel cambiare il soggetto -- ma nel cambiare: 1. L'angolazione da cui lo osserviamo, 2. Il modo in cui noi lo trattiamo.

Il viso di una modella può essere visto sotto una luca diffusa o diretta, con riflessi colorati, coi capelli sciolti, col vestito rosso, con un fiocco in testa; e poi frontale, di 3/4, di profilo, dall'alto, dal basso; su un fondo scuro oppure chiaro; può essere trattato a matita, sanguigna, carboncino, acquerello, acrilico, pastello, olio o un misto di tutti questi; in un arrangiamento monocromatico, in bianco e nero, in soli due toni, con colori caldi, colori freddi, primari, terre, applicati col pennello, con la spatola, con le mani..

Le possibilità sono infinite! E le cose da imparare altrettante.  

Quattro-cinque volte per uno stesso soggetto significa sfiorarne appena l'essenza. Ma il salto dalla mediocrità all'eccellenza comincia dal non pensare mai d’aver già visto tutto al primo sguardo! E nemmeno al secondo.

Buona pittura a tutti! : ) Francesco Fontana